{"id":8,"date":"2015-11-26T23:14:59","date_gmt":"2015-11-26T22:14:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.reggioinjazz.it\/rij\/2015\/11\/26\/conferenza-stampa-di-presentazione-7-edizione\/"},"modified":"2023-10-24T14:20:16","modified_gmt":"2023-10-24T12:20:16","slug":"conferenza-stampa-di-presentazione-7-edizione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.reggioinjazz.it\/rij\/conferenza-stampa-di-presentazione-7-edizione\/","title":{"rendered":"Conferenza stampa di presentazione 7^ edizione"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nella conferenza stampa di presentazione, riflettori sui live al \u201cCilea\u201d di Cafiso (28\/11) e Cobham (29\/11). Grande attesa anche per Takabum e Parole in musica. Al centro della conferenza stampa tenutasi questa mattina al \u201cMalavenda Caf\u00e8\u201d, ovviamente i due attesissimi live del celebrato sassofonista Francesco Cafiso (che col suo sestetto \u201caprir\u00e0 le danze\u201d alle 21 di sabato 28 novembre) e di uno dei creatori del genere fusion, Billy Cobham (che si esibir\u00e0 col Billy Cobham Quintet alle 21 di domenica 29 novembre), certamente fra i pi\u00f9 grandi batteristi jazzrock di tutti i tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 molto entusiasmo per\u00f2 anche per i due inediti momenti pre-concert: l\u2019estrosit\u00e0 funky della Takabum Street Band e le ispirate letture drammatizzate affidate a Massimo Barilla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuest\u2019anno Reggio in Jazz approda al Teatro comunale \u201cFrancesco Cilea\u201d e i giorni di musica saranno soltanto due. Certo questa \u00e8 una citt\u00e0 un po\u2019 strana \u2013 ha affermato il direttore artistico di Reggio in Jazz 2015, Giuseppe Tuffo &#8211; in cui pullulano negozi d\u2019abbigliamento, ristoranti e pub ma poi chiudono teatri e sale cinematografiche\u2026 Riflessioni a parte, la prima serata si esibir\u00e0 Francesco Cafiso, sassofonista che non ha bisogno di presentazioni, definito da qualcuno \u201cil Mozart del Duemila\u201d. Gi\u00e0 a 14 anni lo \u201cscopr\u00ec\u201d addirittura Wynton Marsalis, fra i pi\u00f9 talentuosi trombettisti di tutti i tempi, che lo port\u00f2 con s\u00e9 in un tour europeo\u2026 Tra l\u2019altro, ad appena 25 anni Cafiso \u00e8 ambasciatore del jazz italiano nel mondo. E Cobham? Una vera leggenda del jazz-rock \u2013 ha poi osservato Tuffo \u2013: tecnica incredibile, ambidestro, fondatore della Mahavisnu Orchestra con John McLaughlin\u2026 di solito di ogni musicista si amano citare le collaborazioni avute, a me per\u00f2 di Billy Cobham piace dire che \u2026tutti gli altri hanno collaborato \u201ccon\u201d lui!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019incontro con la stampa \u00e8 stata l\u2019occasione per il drammaturgo e regista Massimo Barilla per poter fornire personalmente anticipazioni su Parole in musica, il momento pre-concert che si svolger\u00e0 immediatamente prima dei live, direttamente all\u2019interno del Teatro comunale: \u00abQuando mi presto a fare delle cose nelle vesti di attore, lo faccio con lo spirito di condivisione di un percorso, di un progetto, provando a fare delle cose che mi tocchino, che mi smuovano\u2026 Cos\u00ec, ho pensato a situazioni letterarie che prevedessero una presenza narrativamente \u201cforte\u201d della musica. Cos\u00ec, pensando a un isolano come Cafiso, alla fine ho scelto un altro isolano: sardo, per\u00f2, come Sergio Atzeni. Un autore non altrettanto famoso di altri sardi contemporanei, che per\u00f2 ha fatto un lavoro molto particolare, la raccolta di storie brevi Racconti con colonna sonora, sette piccoli noir nei quali, in testa a ogni racconto, in 3-4 righe Atzeni indica la musica che l\u2019ha ispirato e che andrebbe ascoltata durante la lettura del racconto. Riflettendo su Cobham \u2013 ha proseguito Barilla \u2013 invece mi sono ispirato all\u2019inventore del \u201cnoir mediterraneo\u201d, il marsigliese Jean-Claude Izzo e al \u201csuo\u201d commissario Fabio Montale: il brano che legger\u00f2 \u00e8 tratto dal terzo volume della trilogia con Montale protagonista, che s\u2019intitola Solea, proprio come il brano contenuto in Sketches of Spain di Miles Davis che, a un certo punto, entra prepotentemente nel racconto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abC\u2019\u00e8 quest\u2019anno una novit\u00e0, qualcosa che \u201csi fa spazio\u201d: un piccolo logo, una griffe realizzata dal professor Gianni Brandolino \u2013 ha messo in luce Antonio Maida, coordinatore della kermesse musicale organizzata dall\u2019associazione Naima \u2013, che quest\u2019anno abbiamo timidamente inserito nella brochure, ma poi la vedrete anche in sede di concerto, con delle realizzazioni operate dal maestro Aldo Zucco, il nostro scenografo. Quest\u2019anno poi \u00e8 stato notevole lo sforzo organizzativo. Quest\u2019anno, obtorto collo, abbiamo dovuto realizzare i nostri eventi al \u201cCilea\u201d, il pi\u00f9 grande teatro dell\u2019intera Calabria: anche per questo, i nomi per il cartellone 2015 dovevano essere assolutamente congrui alla location. Confermiamo, peraltro \u2013 ha aggiunto Maida \u2013, le nostre scelte degli anni precedenti, la predilezione cio\u00e8 per l\u2019 \u201cesplorazione\u201d in ambito jazz iniziata con Panta Rei e James Senese e proseguita l\u2019anno scorso in modo molto raffinato con Paolo Fresu e ora con Francesco Cafiso che, esibendosi insieme al chitarrista Francesco Buzzurro, spesso effettua delle incursioni nel mondo della musica classica\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abDovrei parlare della scena che non c\u2019\u00e8\u2026 Credo che lo spazio, nella musica \u2013 ha porto le proprie riflessioni lo scenografo Aldo Zucco \u2013, abbia una bellezza assoluta, che non necessiti di scenografie\u2026 Pi\u00f9 che altro, ho pensato di proiettare il logo ideato da Brandolino: appena ho visto la grafica ho pensato che quello era la giusta dimensione per dare un segno, un segno al jazz, un segno alla grandezza della musica, e che il palco non aveva bisogno d\u2019essere \u201ccontaminato\u201d da altre cose\u00bb. Voce quindi al designer e docente universitario Gianni Brandolino: \u00abRingrazio Naima e Rij per la fiducia che hanno riposto in me nel diffondere questo logo. Il logo in s\u00e9 rappresenta la figura di un polistrumentista, con vari strumenti raffigurati in chiave stilizzata, a richiamare la bellezza e complessit\u00e0 delle perfomance di musica jazz\u00bb. \u00abConsidero molto importante \u2013 ha fatto eco Ignazio Ferro, della segreteria organizzativa di Rij \u2013 offrire supporto a una manifestazione come questa: anche cos\u00ec si contribuisce a \u201ccostruire\u201d una Reggio Calabria diversa, adeguata anche sotto il profilo culturale\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella conferenza stampa di presentazione, riflettori sui live al \u201cCilea\u201d di Cafiso (28\/11) e Cobham (29\/11). Grande attesa anche per Takabum e Parole in musica. 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