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 REGGIO IN JAZZ  9^  EDIZIONE

Ritorna il consueto appuntamento con la rassegna “Reggio in Jazz”, quest'anno arrivata alla 9^ edizione, curata dall’associazione culturale “Naima”, che si svolgerà a Reggio Calabria, presso il teatro Francesco Cilea, l' 1 Dicembre 2017. L'evento rappresenta uno degli appuntamenti più importanti del panorama jazzistico calabrese. La rassegna non ha mai perso di vista la propria progettualità, l'idea che la musica sia una forma di espressione e un mezzo di trasformazione e crescita culturale del territorio che, per essere efficace, deve stimolare, contraddire, spiazzare. Come tutti gli anni l’iniziativa collocata a cavallo tra la fine dell’autunno e l’inizio della stagione invernale mira a incentivare l’attività turistica in un periodo di bassa stagione che è  caratterizzato dalla scarsa insistenza sul territorio di  iniziative di animazione  culturale e soprattutto di valorizzare le forme di espressione artistica di talenti creativi del territorio vicini al genere musicale proposto. In questa edizione si esibiranno artisti di grandissimo valore che vantano collaborazioni con jazzisti di tutto il mondo.

PAOLO FRESU

Trombettista, 56 anni, è uno dei più sfavillanti protagonisti del jazz contemporaneo sulla scena europea e non solo.

La sua tromba dal timbro onirico, a tratti sognante, ha dato vita a mille progetti di sapore completamente diverso, animando un caleidoscopio di collaborazioni intense e significative: Giovanni Tommaso ed Enrico Pieranunzi, Franco D’Andrea e Giorgio Gaslini tra gli italiani, Trilok Gurtu e Gil Evans, Gerry Mulligan e John Abercrombie sulla scena planetaria.

Miglior musicista europeo nel 1996, nomination come miglior musicista internazionale nel 2000, il suo elevato profilo in termini di cultura musicale nel 2013 ha portato l’Università di Milano-Bicocca a conferire a Paolo Fresu la laurea honoris causa in Psicologia dei processi sociali, decisionali e dei comportamenti economici. Un gigante di tecnica e dell’impegno civile, di recente portato avanti alla luce del sole (e con autoironia) anche supportando la causa dello ius soli.

URI CAINE

Il 58enne pianista, compositore e bandleader di Philadelphia, nato da una famiglia dalle salde radici ebraiche, è uno dei “mostri sacri” del jazz. Eccelso e notissimo in ogni angolo del pianeta per versatilità e lirismo, ritmo ed eclettismo, Caine concentra nelle sue dita tutto e il contrario di tutto: la venerazione per Thelonious Monk e le folli “variazioni Goldberg”, l’amore per Bach e Vivaldi e le iperboli post-jazz di Closure, come pure il debito verso il sufi-moroccan jazz dei Masters Musicians of Jajouka; le rodatissime collaborazioni con Han Bennink e ancor prima Dave Douglas e la sinergia col “mito” del violoncello Mario Brunello; la capacità di svariare dal nu jazz alla musica classica, dal dixieland al rhythm&blues, dai timbri elettro agli immancabili echi kletzmer senza fare una piega.

Fiumi di citazioni, eserciti di note che sanno lasciare il passo a intimismo e piano solo, progetto dopo progetto. E anche l’Italia deve molto al talento di Caine, spesso presente nel nostro Paese con importanti tournée e, nel 2003, direttore musicale alla Biennale di Venezia.

Fresu Caine 2

INSIEME

Il riuscitissimo duetto tra Paolo Fresu e Uri Caine è un brillante ritorno, dopo i fasti di due album incisi insieme dai due jazzisti (Things del 2006 e Think, inciso tre anni più tardi con l’Alborada String Quartet).

Il recentissimo album live – registrato a Milano – Two Minuettos nasce dal desiderio profondo di tornare a collaborare una volta ancòra, e mette a valore la tromba “epica” del musicista di Berchidda così come l’alternanza ritmica e la capacità interpretativa di Caine, il tutto, coniugando il Gershwin di I Loves You, Porgy all’immancabile Bach, peraltro regalando all’ascoltatore anche una perla “calabrese”: Almeno Tu Nell’Universo, portata al grande successo nazionale dall’immensa voce della bagnarese Mia Martini.

A differenza che nei due album precedenti, solo rischiose cover; materiale musicale incandescente da misurare, plasmare, rimodellare.

L’estemporanea vivacità del dialogo strumentistico “dal vivo” consacra al meglio un connubio di qualità rara e l’interplay d’eccezione tra due musicisti che si conoscono ormai come le loro tasche.

 

teatro cilea bIl teatro comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria è intitolato alla memoria del compositore calabrese Francesco Cilea. Situato di fronte a palazzo San Giorgio, l'edificio occupa un'area compresa tra il corso Garibaldi ad ovest e la via cattolica dei Greci a sud. Con una capacità di 1.500 posti è il teatro più grande in Calabria.

 

TICKETSbici basso

Prevendita: LIEVITO (via Filippini 27 Reggio Cal. - Tel 0965 813088)

 

 

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